Teoria di Dow

Teoria di Dow - Charles Dow

La teoria di Dow pubblicata in una serie di articoli sul Wall Street Journal è generalmente riconosciuta come l’incipit dell’analisi tecnica; di seguito un breve riepilogo dei concetti fondamentali:

TEORIA DI DOW – STRUTTURA

  • Ideata da Charles Dow e diffusa tra il 1900 ed il 1902
  • Come strumento di misurazione del mercato costruì 2 indici: il Dow Jones Industrial Average (costituito da 12 titoli guida dell’economia americana, oggi 30) ed il Dow Jones Rail Average (costituito da 12 titoli delle ferrovie, trasformato in Transportation Average dopo l’avvento del trasporto aereo)
  • I 2 indici devono sempre essere esaminati insieme e devono sempre confermarsi
  • Un segnale di acquisto o vendita scaturisce solo se i 2 indici sono coerenti
  • La teoria può essere usata più come barometro del mercato che come vero e proprio segnale operativo
  • Identificazione dei movimenti primari della durata da meno di un anno a diversi anni
  • Identificazione dei movimenti secondari da 3 settimane a diversi mesi
  • Identificazione dei movimenti minori da 1 – 2 settimane fino a 6 settimane
  • Zone di ritracciamento identificate in ⅓, ½ e ⅔
  • Scostamenti dalla media mobile dei prezzi di entrambi gli indici superiori o inferiori del 5% identificano accumulazione o distribuzione da parte delle mani forti
  • Identificazione dei pattern importante
  • Attenta analisi dei volumi e delle loro anomalie affiancano la teoria

TEORIA DI DOW – PRINCIPI

  • Le medie scontano tutto
  • Il mercato ha 3 trend (principale, secondario, minore)
  • I trend principali hanno 3 fasi
  • Le medie devono confermarsi tra loro
  • I volumi devono confermare il trend
  • Un trend è ritenuto in atto fino a che non si ha conferma del contrario
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